"Dal sacro Monte Kailash, nel Transhimalaya, oltre la linea delle piogge, discesi all'estremo del Capo Comorin, dove le acque di tre antichi mari si congiungono. Ed oggi so che in ambo gli estremi vi sono templi". (Miguel Serrano)

scrivici a: campania@snami.org

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BACHECA

- sabato 20 e domenica 21 giugno il Comitato Centrale si riunisce a Tivoli

- venerdì 23 maggio 2014 è stata stipulata la Convenzione SNAMI Campania-Club Medici che, tra i vari servizi, offre una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale

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------------------------ Edwin Austin Abbey 1852-1911 The Castle of Maidens 1893-1902 ------------------------

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appuntamenticulturali


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"Immagini dal mondo e
immaginare il mondo"

mostra fotografica di Giuseppe De Pascale
medico ed artista

29 settembre - 30 ottobre 2012




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Miró! Poesia e luce

Roma 16 marzo-10 giugno 2012


    
     Era da molti anni che Roma non ospitava una rassegna esaustiva dell’opera di Joan Miró (1893-1983), il grande artista catalano che lasciò un segno inconfondibile nell’ambito delle avanguardie europee.
     La mostra presenta oltre 80 lavori mai giunti prima nel nostro Paese, tra cui 50 olii di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi e acquerelli.
     Si potranno ammirare tra i capolavori, gli olii Donna nella via (1973) e Senza titolo (1978); i bronzi come Donna (1967); gli schizzi tra cui quello per la decorazione murale per la Harkness Commons-Harvard University, tutti provenienti da Palma di Maiorca dove la Fundació Pilar i Joan Miró detiene molte opere dell’artista, concesse in via del tutto straordinaria per l’anteprima italiana.
     La rassegna si terrà presso il Chiostro del Bramante a Roma dal 16 marzo al 10 giugno 2012. Con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna, la mostra Miró! Poesia e luce è prodotta e organizzata da Arthemisia Group, 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE e DART Chiostro del Bramante, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró.
     La curatrice è María Luisa Lax Cacho, ritenuta a livello internazionale tra i maggiori esperti dell’opera di Miró, la quale ha voluto illustrare l’ultima fase della produzione della lunga vita dell’artista, quando egli finalmente concretizzò a Maiorca nel 1956 un suo grande sogno: un ampio spazio tutto suo, dove lavorare protetto dal silenzio e dalla pace che solo la natura poteva offrirgli. In occasione della mostra, lo studio che Miró aveva tanto desiderato è stato ricostruito scenograficamente all’interno degli spazi espositivi.
     “L’incontro di fantasia e di controllo, di oculatezza e di generosità, che forse si può considerare una caratteristica della mentalità catalana, può spiegare, in parte almeno, la base fondamentale dell’arte e della personalità di Joan Miró”. Così ha scritto Gillo Dorfles in un suo saggio sull’artista catalano. E’ per questo che pare oltremodo opportuna la cornice rinascimentale del Chiostro del Bramante quale contrappunto allo spirito multiforme di Miró e al suo linguaggio fatto di macchie, grafismi, spruzzi, impronte, abrasioni, suture e chiodi.
     Sin dal principio della sua attività Miró ritenne che l’obiettivo dell’artista dovesse concernere progetti di grande portata, come i murali e altri lavori d’arte pubblica che offrivano anche l’opportunità di collaborare con architetti e artigiani, lasciando alla pittura da cavalletto una posizione secondaria. I progetti d’arte pubblica di Miró sono caratterizzati invece da una sintesi tra architettura e arti plastiche, derivata anche dalla sua profonda ammirazione per Antoni Gaudí. Abbandonato del tutto il cavalletto, Miró dipinge a terra, cammina sulle proprie tele, vi si stende sopra producendo spruzzi e gocciolamenti, fino a passare gli ultimi anni di attività dipingendo con le dita, stendendo il colore con i pugni e cimentandosi nella pittura materica, spalmando gli impasti su compensato, cartone e materiali di riciclo.
     Il catalogo è pubblicato da 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE e presenta saggi di Elvira Cámara, María Luisa Lax Cacho, Josep Luís Sert e due interviste di Joan Miró realizzate da Yvon Taillandier.

Uffici stampa
Arthemisia Group
Adele della Sala - ads@arthemisia.it - M +39 345 7503572
press@arthemisia.it - T +39 06 69380306
24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE
Giulia Zanichelli - giulia.zanichelli@24orecultura.com - M +39 335 1852009
T +39 02 30223739 
Barbara Notaro Dietrich - b.notarodietrich@gmail.com - M +39 348 7946585
Chiostro del Bramante
Valentina de Marco
Raffele Brancato
comunicazione@chiostrodelbramante.it info@chiostrodelbramante.it
T + 39 06 68809035 - F +39 06 68213516








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Domenica 17 Aprile 2011 ore 20,00
Basilica Reale e Pontificia di S.Francesco da Paola
Piazza del Plebiscito Napoli

"Rarità Ritrovate":

STABAT  MATER

a due voci, archi e basso continuo
di NICOLA SALA
(Tocco-Caudio, Benevento, 7 Aprile 1713 / Napoli, 31 Agosto 1801)
prima esecuzione moderna

con
Minni Diodati - soprano / Rosa Montano - mezzosoprano
Ensemble “Le Musiche da Camera”
Egidio Mastrominico, Raffaele Tiseo, Gianluca Pirro, Vincenzo Bianco violino
Fernando Ciaramella , viola / Leonardo Massa - violoncello
Ottavio Gaudiano - contrabbasso / Debora Capitanio - clavicembalo

PROGRAMMA:

L. LEO (1694-1744) - Sinfonia Dall’Oratorio “S. Elena al Calvario”

STABAT MATER

Stabat Mater (duetto)
Cuius animam - O quam tristis - Quae moerebat (mezzosoprano)
Quis est homo (duetto)
Quis non posset - Pro peccatis - Vidit suum (soprano)
Eia Mater (duetto)
Fac, ut ardeat (duetto)
Sancta Mater - Tui nati - Fac me vere (soprano)
Iuxta Crucem - Virgo virginum - Fac, ut portem (mezzosoprano)
Fac me plagis (mezzosoprano)
Quando corpus – Amen (duetto)

SIETE INVITATI DA:

Area Arte
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano
in collaborazione con il TEATRO SANCARLUCCIO

39 anni di teatro a Napoli/ teatro, musica, poesia, laboratori e Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola che presentano

CONVIVIO ARMONICO 2011
“….la sorgente della musica, il trionfo dei napoletani ”
10° Edizione 2011

Quarto appuntamento di Convivio Armonico 2011, il 17 Aprile alle ore 20,00 nella prestigiosa cornice della Basilica Reale e Pontificia di S.Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito.

Area Arte, con la collaborazione della rettoria della Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola e del Teatro Sancarluccio, presenta in prima esecuzione moderna lo STABAT MATER di Nicola Sala.

La sequenza Stabat Mater, testo sacro del XIII secolo attribuito a Jacopone da Todi , è una meditazione sulla sofferenza di Maria Madre di Cristo. Lo Stabat che presentiamo di Nicola Sala, maestro insigne della scuola napoletana del ‘700 di origini sannite, è una prima esecuzione moderna. Benché costruita nell’ambito delle convenzioni di quello che era una forma-testo della musica sacra e della scuola napoletana del settecento, essa presenta caratteristiche di originalità tali da farla annoverare tra i capolavori del genere. L’opera per due soprani, archi e basso continuo, è costituita da 10 numeri, presenta cinque arie solistiche e cinque duetti e l’ultimo termina con una complessa fuga costruita sull’ “Amen” finale.

Ensemble “Le Musiche da Camera”

Costituito nel 1993 da musicisti napoletani dediti alla ricerca nel campo della musica antica, “Le Musiche da Camera” sin dalla fondazione ha indirizzato la propria attività alla riscoperta di brani inediti o poco conosciuti di compositori napoletani dei secoli XVII e XVIII, con esecuzioni basate sul recupero della prassi esecutiva barocca. I componenti dell’ensemble si sono formati alla scuola di specialisti nella prassi esecutiva barocca e classica, e collaborano altresì con importanti istituzioni ed ensemble barocchi. Le fonti su cui si basa il lavoro esecutivo dell’ensemble sono, nella maggior parte dei casi, manoscritti e copie a stampa originali;
“Le Musiche da Camera” ha presentato in prima esecuzione moderna numerose opere di compositori del Settecento napoletano presso festival e rassegne di rilevanza nazionale e invitato da enti ed associazioni quali: UNESCO, Regione Campania, Comune, Provincia ed EPT di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Caserta, Sovrintendenza BB.AA di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Salerno e Avellino, Scuola HOLDEN – HoldenArt, Museo Cappella di Sansevero, Greenpeace ecc, riscuotendo lusinghieri consensi di pubblico e di critica (articoli sui maggiori quotidiani cittadini e nazionali).
Dal 2001 assieme all’associazione “Area Arte”, che gestisce l’attività dell’ensemble, hanno dato vita alla rassegna “Convivio Armonico”, giunta alla IX edizione, presso il Teatro Sancarluccio di Napoli, ed in quest’ambito nello stesso anno è stato avviato il progetto “L’Intermezzo Ritrovato”, che ha visto gli allestimenti, in prima esecuzione moderna, degli intermezzi “Eurilla e Beltramme” di D. Sarro, “Morano e Rosicca” di F. Feo ed “Erighetta e Don Chilone” di L.Vinci, nel 2007 de “La Dirindina” di D.Scarlatti, replicata anche nell’ambito del Teatro Festival Italia 2007 e per lo “Scarlatti Festival” organizzato dal Comitato Napoletano per le Celebrazioni Scarlattiane, e nel 2010 de “La Serva Padrona” per l’anno Pergolesiano.
L’ensemble svolge attività divulgativa con cicli di concerti per le scuole della Campania, e particolare importanza ha rivestito la serie di Lezioni-Concerto "Musica e musicisti al Palazzo Reale nel Settecento", realizzate con la collaborazione della Sovrintendenza B.B.A.A. di Napoli e con l’ Assessorato alla Cultura della Regione Campania presso il Palazzo Reale di Napoli.
“Le Musiche da Camera” ha registrato per l’etichetta Tactus gli Hamilton-Trios di Emanuele Barbella, ben accolto dalla stampa specializzata ("Most enthusiastically recommended." Fanfare Magazine, “..lettura equilibrata e notevole la perizia tecnica messa in gioco” 4 stelle sul mensile “Musica”), primo di una serie di CD dedicati al violinista e compositore napoletano, e per l’etichetta Bongiovanni gli intermezzi “Eurilla e Beltramme” di Domenico Sarro, primo Cd della serie “Gli Intermezzi ritrovati”, che ha raccolto ottimi riscontri stampa (…realizzazione del continuo fantasiosa ed ariosa…”Musica”, Questa riproposta moderna - una vera novità - ha trovato una realizzazione molto elegante nel Teatro di Corte di Caserta….”Suono).
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PROSSIMO APPUNTAMENTO

Mercoledì 20 Aprile ore 20,30

TEATRO SANCARLUCCIO

“Ai piedi del monte”
con
Girolamo De Simone, Max Fuschetto e Franco Mauriello, e la presentazione del numero speciale di KONSEQUENZ, rivista di musiche contemporanee nata a Napoli nel 1994.
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Area Arte
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano
Ensemble Le Musiche da Camera
Via S.Pasquale a Chiaia, 49 Napoli
081/405000 – 081426161/ 0815404757 – 347 2430342
Associazione iscritta nel Registro Regionale Operatori dello Spettacolo L.R.6/2007

LE ATTIVITA’ DI AREA ARTE E LE MUSICHE DA CAMERA SONO DEDICATE ALLA MEMORIA DEL MUSICISTA E POETA FRANCO NICO

sul sito www.lemusichedacamera.it e su www.teatrosancarluccio.com la programmazione completa ed altre informazioni

Via S.Pasquale a Chiaia, 49 Napoli
081/405000 – 081426161


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Dante Gabriel Rossetti - Edward Burne Jones e il mito dell'Italia nell'Inghilterra vittoriana

24 febbraio - 12 giugno, 2011 - Esposizione


La Galleria propone una importante mostra dedicata al rapporto di fascinazione fra l’arte inglese del XIX secolo e la cultura artistica italiana, dal “gusto dei primitivi” al pieno Cinquecento, partendo dai paesaggi di ispirazione italiana di William Turner, attraverso gli studi di John Ruskin su cicli pittorici, monumenti e architetture.
A distanza di 25 anni dalla fortunata retrospettiva dedicata a Burne-Jones, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna torna con una grande mostra sull’arte inglese del secondo Ottocento in cui sono esposte più di 100 opere, provenienti da prestatori privati e musei internazionali, molte delle quali per la prima volta in Italia.
Il nucleo principale della rassegna comprende i preraffaelliti Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones, William Morris e indaga la particolare declinazione del classicismo nell’ambito della Royal Academy operata da artisti come Frederic Leighton e da rappresentanti della cultura estetica e simbolista come Albert Moore, George F. Watts e John William Waterhouse.
Un aspetto particolarmente significativo dell’esposizione verte sul rapporto tra le opere inglesi e i prototipi italiani che ne hanno costituito il modello iconografico e la suggestione formale: sono esposti dipinti di Giotto, Crivelli, Carpaccio, Botticelli, Sebastiano del Piombo, Palma il Vecchio, Bergognone, Luini, Tiziano, Veronese, Tintoretto – a testimoniare, pure nella diversità di clima culturale, la loro incidenza in area inglese. Ciò consente anche di evidenziare singolari letture critiche, suscettibili di continue evoluzioni nel corso del secolo, come la predilezione di Ruskin per Luini, anche rispetto a Leonardo, e il suo rifiuto di Michelangelo, pure destinato ad avere una rilevante influenza in ambito tardo preraffaellita e simbolista.
La passione per l’Italia ha un complesso fondamento critico negli scritti di Ruskin, nelle originali letture del nostro Rinascimento ad opera di Swinburne, insieme ai saggi di Walter Pater su Giorgione, Botticelli, Michelangelo e Leonardo, testi che hanno inciso profondamente nel diffondersi di un preciso orientamento su uno stretto cenacolo di letterati, artisti, critici e committenti.
Altrettanto importante è, infatti, il forte incremento in Inghilterra, fin dall’inizio del secolo, di un collezionismo pubblico e privato di arte italiana, che confluirà nella formazione del primo nucleo della National Gallery (1834), costituito da importanti acquisti provenienti dalla dispersione di patrimoni prevalentemente aristocratici del nostro paese.
Una sala della mostra è dedicata alla diffusione del “gusto dei primitivi” italiani, documentato attraverso una selezione di cromolitografie della popolarissima Arundel Society, di incisioni di Carlo Lasinio dagli affreschi del celebratissimo Camposanto di Pisa e da incisioni di William Young Ottley ispirate agli ‘Old Masters’ della scuola fiorentina.
A chiusura dell’esposizione viene presentata una sezione di artisti italiani – Nino Costa, Giulio Aristide Sartorio, Adolfo De Carolis, Gaetano Previati - che negli ultimi decenni del XIX secolo, proprio attraverso la scoperta dei “preraffaelliti” inglesi, recuperano la tradizione artistica del Rinascimento come matrice culturale ed ideologica dell’identità italiana.
La mostra è curata da Maria Teresa Benedetti, Stefania Frezzotti, Robert Upstone.
Il catalogo Electa raccoglie, oltre ai saggi dei curatori, i contributi di Maria Vittoria Marini Clarelli, Stephen Wildman, Mark Bills, Silvia Danesi Squarzina, Marisa Volpi, Claudia La Malfa, Giorgio Marini, Francesca Bonetti, ed è corredato da schede scientifiche ampiamente documentate delle singole opere curate da Stella Bottai e Matteo Piccioni.

(dal sito della Gelleria Nazionale di Arte Moderna)


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Regolamento

La partecipazione al Concorso è gratuita, è riservato alla fascia di età tra 12 e 17 anni e non ha limiti di nazionalità o appartenenze. Si concorre solo con opere inedite.
Il Concorso si articola in due sezioni: Fotografia e Poesia. Il tema predefinito è unico: "SPORT". Sport inteso nelle sue più varie manifestazioni fisiche ed emotive, di chi lo pratica e di chi vi partecipa per passione o tifo, nei suoi risvolti sociali e ambientali etc.
È consentito partecipare a tutte e due le sezioni. È ammissibile un unico lavoro per sezione.
La partecipazione è prevista esclusivamente con opere individuali, di un solo ed unico autore.
Le poesie, non devono superare i sessanta versi.
Nel caso la poesia sia in “lingua straniera” o in "lingua dialettale", deve essere accompagnate da una traduzione in lingua italiana del testo e può essere corredata (a discrezione dell'autore) di una registrazione audio che sappia trasmettere la musicalità dell'idioma dialettale o straniero.
Gli elaborati di poesia dovranno essere redatti, in quattro copie. Ciascuna copia deve riportare nell’intestazione il titolo dell’opera. Su un foglio separato dovranno essere indicati nuovamente il titolo dell’opera e i seguenti dati anagrafici dell'autore: nome, cognome, data di nascita, nazionalità, indirizzo, recapito telefonico, scuola frequentata ed eventuale email. E’ gradito un breve curriculum scolastico o artistico-letterario.
Le fotografie potranno essere in bianco e nero o a colori in formato 20x30, 30x45, 24x30 o 30x40 cm. Gli elaborati di fotografia potranno essere inviati in unica copia inserita in busta chiusa separata indicante il titolo dell’opera. Su un foglio separato dovranno essere indicati nuovamente il titolo dell’opera e i seguenti dati anagrafici dell'autore: nome, cognome, data di nascita, nazionalità, indirizzo, recapito telefonico, scuola frequentata ed eventuale email. E’ gradito un breve curriculum scolastico o artistico-letterario.
Gli elaborati dovranno pervenire alla Segreteria del Premio inderogabilmente entro e non oltre il 15 Maggio 2011 presso il seguente recapito: SEGRETERIA DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA E POESIA “ACERNOARTE2011”, PRESSO ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE JUPPA VITALE DI ACERNO - 84024 ACERNO.
Gli elaborati potranno essere consegnati dai partecipanti anche direttamente ai dirigenti o gli insegnanti delle Scuole o delle Società Sportive di appartenenza, che provvederanno a recapitarli alla Associazione con le stesse modalità riportate ai punti precedenti.
Una giuria qualificata valuterà, insindacabilmente, le opere pervenute, nominerà i vincitori e segnalerà gli elaborati "meritevoli di menzione".
La premiazione, adeguatamente pubblicizzata, avverrà nel corso di una manifestazione pubblica che avrà luogo in seno alle Manifestazioni Acerno Arte 2011, ad Acerno nel mese di Giugno 2011.
I premi non potranno essere ritirati per delega né è contemplata la spedizione dei premi assegnati e non ritirati.
La Segreteria organizzativa si riserva di pubblicare, in raccolta, i testi inviati, premiati e non, senza obbligo di remunerazione, ma con l'obbligo di indicare chiaramente l'autore; la proprietà letteraria rimane sempre e comunque dell'autore.
Le fotografie, i dattiloscritti e le registrazioni non saranno restituiti.
Ai sensi della legge 196/2003 "Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali " la Segreteria organizzativa dichiara che il trattamento dei dati dei partecipanti al Concorso è finalizzato unicamente alla gestione del Premio. Con l'invio dei materiali letterari i partecipanti al Concorso acconsentono al trattamento dei loro dati personali.
La partecipazione al Concorso implica l'accettazione di tutte le norme indicate nel presente bando.

“VERDI EMOZIONI” CONCORSO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA e POESIA
“ACERNOARTE2011”
ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE JUPPA VITALE - 84042 ACERNO
TEL. 360 392022 E-MAIL juppavitale@alice.it SITO WEB www.juppavitale.it
E-MAIL Presidente s.telese@tiscali.it
Info: Rosaria 3396190180 - Donato 3928582635


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Minni Diodati
Giovanni Battista Pergolesi - La serva Padrona